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sabato 6 luglio 2019

La seconda prova del nuovo esame per i Licei Scientifici

Dopo tanto, tanto tempo, finalmente scrivo qualcosa su questo blog. Perché? Non so dire perché... forse è semplicemente l'arrivo delle vacanze o anche il desiderio di tornare a usare un mezzo di comunicazione che ormai è quasi vecchio... chi usa i BLOG al giorno d'oggi?
Ma su questo, forse, potrei tornare in seguito.
Oggi vorrei solo fare un commento al nuovo esame di Stato. In particolare alla nuova seconda prova scritta, che nell'indirizzo scientifico è stata una prova che coinvolgeva ola matematica e la fisica. Quindi tanti numeri!



Il testo proposto è stato corretto. 
Due i problemi, fra i quali il candidato era chiamato a sceglierne uno.
Il primo problema partiva dalla matematica e finiva nella fisica, con i soliti studio di funzione e calcolo integrale, più flusso del campo magnetico e circuitazione... cose accettabili. Il secondo problema invece partiva dal condensatore (roba di fisica comunque) e da questo si passava alla matematica con un bello studio di funzione. Certo nel primo problema chi non riusciva a farsi ben bene il grafico poi finiva male (i punti erano tutti interconnessi) e nel secondo l'uso dei parametri mi è sembrato alquanto spregiudicato (insomma il secondo problema era più difficile del primo..).
Oltre al problema c'erano otto quesiti fra i quali il candidato doveva sceglierne quattro in modo del tutto libero.
Quesiti come attesi: tre sull'analisi matematica (programma dell'ultimo anno), uno di geometria analitica dello spazio e uno di calcolo combinatorio per quanto riguarda la matematica e tre quesiti di fisica: un paio sull'elettromagnetismo e uno sulla teoria della relatività ristretta. Erano gli argomenti attesi, ma i quesiti di fisica sono risultati mediamente più difficili rispetto a quelli di matematica.

La mia opinione è che scolasticamente non ci sia molto da criticare. O meglio tanto ma niente di sostanziale. Nel senso che secondo me la nuova prova scritta non avrebbe dovuto essere proposta quest'anno senza un adeguato tempo di preparazione anche per gli insegnanti, e che sarebbe stato molto meglio fornire qualche simulazione in più rispetto alle due ministeriali proposte il 28 febbraio e il 2 aprile. Comunque le cose richieste (sebbene non facili) erano in accordo con le linee guida e con quanto solitamente si riesce a svolgere nelle aule d'Italia.

La vera riflessione è un'altra. Come escono le due discipline dall'esame?

E qui mi sembra che nel complesso la matematica abbia perso tanto: non è più una disciplina autentica, con delle idee proprie e anche delle tecniche da raffinare per conseguire una propria fisionomia culturale (penso alle teorie dell'integrazioni, al calcolo dei limiti, al significato profondo di derivabilità, alla dimostrazione dei risultati e dei teoremi).. La virtù della scienza di Archimede e di Riemann, di Weierstrass e Poincarè diventa l'essere un potente strumento per fare altro... ad esempio risolvere problemi di fisica. Certamente anche questo è matematica, ma solo questo credo che sia restrittivo...

La stessa fisica risulta in qualche maniera azzoppata. Tutto si riduce alla soluzione/discussione di problemi di naturale numeri o (pericolosamente) parametrica. Perde gran parte del suo percorso culturale di "philosophia naturalis". Insomma una fisica parecchio "tecnica", che privilegia enormemente gli argomenti dell'elettromagnetismo con qualche incursione nella teoria della relatività ristretta... certo un monolite di conoscenza, ma piuttosto freddo e  in qualche modo astratta al punto che lo studente non riesce a comprenderne del tutto le idee, anche nel caso che riesca a svolgere diligentemente il calcolo richiesto. Certo laboratori adeguati possono aiutare nella comprensione, ma poche scuole riescono a dotarsene e comunque non è questo che viene richiesto in sede di esame...

Qualche riflessione in Via Trastevere potrebbero farla.

Io, per il momento, cercherò di seguire queste richieste nel mio lavoro quotidiano, sperando che nel frattempo non arrivi di nuovo all'ultimo un esame di stato ancora più nuovo!

PS: sto raccogliendo alcune cose mie (compiti e appunti) in un sito fatto con Google Sites (all'interno del dominio del mio Liceo) , ecco il link: https://sites.google.com/liceop.eu/arbelos/home
Ovviamente è un po' tutto in costruzione... ma mi serve un link esterno...


domenica 14 febbraio 2016

Un post su Onde Gravitazionali & c. di Luca Perri (rubato da Facebook)

Dopo un bel po' di tempo ho deciso di lasciare due righe sul mio vecchio blog, abbandonato da tempo...
Un po' perché avevo voglia di rimetterlo in moto, un po' perché la questione delle onde gravitazionali va comunicata in quanti più modi possibili. A costo di ripetersi, insomma. Ecco perché qui sotto riporterò un post letto poco fa su Facebook ed edito da Luca Perri, un Dottorando di ricerca presso Università degli Studi dell'Insubria e Dottorando di ricerca presso INAF Osservatorio Astronomico di Brera, che io non conosco di personale. L'originale comunque sta qui (e ha già raggiunto oltre 13.000 "mi piace").



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Procederò con ordine e calma interiore.
- 1,3 miliardi di anni fa, dopo un bel balletto a spirale, un buco nero (una cosa invisibile perché risucchia tutto, luce compresa) la cui massa era 29 volte quella del Sole si è "fuso" con uno di 36 volte la massa solare. Tutto questo ha dato origine ad un bucone rotante di 62 masse solari. Ma 29+36=65, quindi che fine ha fatto la massa rimanente? È stata convertita, in una frazione di secondo, in onde gravitazionali. Immaginando lo spazio-tempo come l'acqua di uno stagno, il processo è stato simile alla formazione di increspature circolari sulla superficie a seguito della caduta di un sasso. Solo che stavolta il processo ha avuto un picco la cui potenza era 50 volte quella di tutte le stelle dell'Universo visibile.
- 100 anni fa, nel 1916, un sociopatico dall'aspetto simpatico e tutto sommato intelligente, tale Albert Einstein, pubblica una teoria all'apparenza astrusa ed insensata. Fra le altre cose, prevede che la luce possa essere influenzata dalla gravità, spianando la strada verso la nascita dell'idea di buco nero. La teoria prevede inoltre l'esistenza di onde gravitazionali, capaci di deformare lo spazio-tempo. Non solo: le sue equazioni ne descrivono per bene il comportamento. Un po' come se io prevedessi che il lardo di Colonnata curerà il cancro, e vi dicessi anche nello specifico in che modo. Io sono esperto di suini tanto quanto Einstein lo era di fisica, quindi secondo me dovreste fidarvi della mia previsione e basta. So però che non lo farete, e vorrete verificarlo, prima di regalarmi la gloria e la fama eterna. Anche i fisici non si fidarono di Albert. Grazie al cielo, la Scienza funziona così. Se però un consiglio lo volete accettare, il lardo è tutta salute.
- Nei decenni successivi, le varie buffe previsioni di Einstein vengono tutte verificate, a parte sta cosa delle onde gravitazionali. Allora sono anni che ci fidiamo di Einstein senza avere un qualcosa di certo al 100%? Posto che nella Scienza le certezze non esistono, in realtà quella teoria ci ha portato ai satelliti, ai cellulari, ai laser e a qualche fonte di energia (pure a una bomba, ma quella è mica colpa di Albert...), quindi diciamo che era abbastanza affidabile. Il problema è che le deformazioni da misurare per verificare le onde gravitazionali hanno dimensioni di frazioni di un atomo (frazioni minuscole di un atomo) e vanno misurate con strumenti enormi e complicatissimi.
Sempre negli stessi decenni, gli scienziati provano a verificare l'esistenza dei buchi neri, e qualche metodo indiretto lo trovano pure. Ma dannazione, sono neri. E lo spazio pure. Si avanza l'idea che possano esistere dei buchi neri rotanti e anche sistemi di due (binari) o più buchi. Ma indovinate un po'? Anche tutta sta roba è nera.
- 32 anni fa, nel 1984, tali Rainer Weiss e Kip Thorne (quello che ha spiegato a Nolan come fare il buco nero di Interstellar e prendersi un premio Oscar per gli effetti speciali) decidono di fondare LIGO, un progetto per costruire due rivelatori di onde gravitazionali da 4 km di lato.
- 14 anni fa, nel 2002, si inizia a costruire queste due orecchie per mettersi all'ascolto del cosmo. Ci vorranno due anni per far partire la versione di prova degli aggeggi. LIGO verrà poi spento per 7 anni, in modo che 1000 scienziati possano potenziarlo e dare vita ad Advanced LIGO.
- 5 mesi fa, il 14 settembre 2015, proprio nei giorni in cui si accendeva Advanced LIGO, le due orecchie hanno captato un segnale. Un'onda gravitazionale prodotta 1,3 miliardi di anni prima e che, proprio in quel momento, stiracchiava la Terra. Quando si dice il tempismo con la C maiuscola! Poiché, si diceva, nella Scienza fidarsi è bene ma col cavolo che lo faccio, gli scienziati frenano gli entusiasmi e si analizzano per bene i dati per mesi, giorno e notte, prima di dire cose smentibili e fare figure barbine tipo dire che i neutrini sono più veloci della luce mentre percorrono un tunnel sottovuoto che collega le orecchie di un ministro della Repubblica.
- Ieri, 11 febbraio 2016, durante una conferenza in diretta mondiale, 5 persone hanno mandato in visibilio migliaia di fisici nel mondo, facendo quelli che ce l'hanno più lungo degli altri, l'interferometro. Ci sta, io sarei stato molto meno composto.
Dunque, ricapitolando, in un colpo solo abbiamo:
1) l'esistenza provata delle onde gravitazionali;
2) la conferma sperimentale dei sistemi binari di buchi neri;
3) la conferma che i buchi neri possono fondersi;
4) la prova dell'esistenza dei buchi neri rotanti;
5) un tizio dalla barba improbabile che, dopo essersi preso un Oscar, si prenderà un Nobel.
Ora, se davvero non cogliete la poesia di tutto ciò e il motivo della nostra gioia, se davvero pensate che sia tutta un'inutile perdita di tempo e soldi (ma poi non avete nulla da ridire, ad esempio, sul cachet di Gabriel Garko a Sanremo o sullo stipendio di Cristiano Ronaldo), se davvero tutto ciò che vi viene in mente non è un "Poffarbacco che puffata puffosissima!" ma un "Ma a me cosa serve?", beh, mi spiace davvero per voi.
Lasciate però che sia io a farvi un paio di domande. A cosa serve la musica? A cosa serve lo sport in tv? E Masterchef? A cosa servono la letteratura e la lingua? In fondo non si viveva malaccio, quando si grugniva nelle savane centroafricane mangiando carne cruda.
Comunque, la prossima volta che vi guarderete Interstellar grazie a un laser che legge un Blu-ray (e che funziona con l'energia elettrica proveniente dai reattori francesi) o al satellite di Sky, magari commentandolo con gli amici al cellulare, pensate gran parte di ciò che avete deriva da quei fisici disadattati sociali che oggi festeggiano mentre voi li insultate perché bruciano i soldi che vorreste giocarvi sulla schedina del campionato.
Ah, un'ultima cosa: quel luogo in cui fate i leoni da tastiera sputando giudizi, quella cosa che si chiama internet, ve l'hanno dato i fisici. E anche la tastiera. E il computer.
Ora scusatemi, vado a stappare un'altra Tassoni e a continuare i festeggiamenti.

LA GEOMETRIA ELLITTICA – modello di Riemann

Questa geometria si ottiene sostituendo al quinto postulato di Euclide il seguente : “Ogni retta  s  passante per il punto P incontra sempre...